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ARCHIVIO INIZIATIVE


Comunicazione e carisma vocale:

"LA VOCE CHE CONQUISTA"
corso di dizione e impostazione della voce con Franca Grimaldi

Venerdì 24 settembre 2010 ore 21

la lezione introduttiva gratuita aperta al pubblico

presso Galla Caffè,sala eventi, piazza castello 2 A , Vicenza



La serata offrirà un assaggio delle tecniche impiegate nel metodo di insegnamento,per usare la voce in modo coinvolgente e persuasivo, avere più energia e resistenza, diventare più armonica e piacevole da ascoltare.

Il corso di Franca Grimaldi, "La voce che conquista", intende accompagnare chi è interessato a riconoscere le potenzialità della propria voce, le sue valenze nel campo dell'espressività e dell'efficacia comunicativa,per riuscire a coinvolgere, entusiasmare, motivare, convincere… nella consapevolezza della sua intima connessione con il corpo, il respiro e l'emozione. E' qui che si innesterà poi lo studio degli accenti, dell'intonazione e dell'articolazione.

Il corso, proposto da La Voce Atelier Vocale inizierà il 6 ottobre 2010

con orario 18-20 oppure 20.30-22.30

www.francagrimaldi.com

www.arcivicenza.it/lavoce.html


La Voce

atelier vocale


La voce atelier vocale, associazione culturale interdisciplinare è nata nel 1999 con l'idea di rispondere all'interesse crescente di attraversare il mondo della comunicazione e della vocalità, intese come nucleo vitale di ogni persona, cioè come strumenti primari attraverso cui l'individuo conosce se stesso e si apre a relazioni interpersonali.

Comunicazione incisiva, espressione creativa, alchimia della voce, sicurezza interiore, sono solo alcuni dei temi proposti in questi anni sia attraverso l'organizzazione e la conduzione di corsi mirati, sia mediante l'organizzazione di conferenze, convegni, eventi performativi.

Il nostro impegno iniziale, come associazione, è stata l'esigenza di creare un punto di riferimento per ricercare le infinite possibilità della voce e della comunicazione, per apprendere l'arte di ascoltarsi ed ascoltare. Un invito ad un viaggio dove la voce diviene strumento di evoluzione interiore e specchio dell'anima. Specchio in cui ci si riconosce e ci si riflette per raggiungere le radici dell'"io" e condividere l'esperienza del "noi".

Educare la voce, infatti, significa eliminare qualsiasi sforzo nella sua produzione e riconoscere che è tutta la realtà della persona che partecipa alla sua creazione consentendole di esprimersi in consonanza con ciò che la circonda.

Attraverso corsi mirati e incontri con esperti, vogliamo fornire spunti per imparare di nuovo a comunicare in modo autentico, per essere ascoltati ed ascoltare, per risolvere i conflitti, superare le incomprensioni e i silenzi, per dare voce alle nostre emozioni ed essere voce per chi non ha voce .

Il mio viaggio nella voce è iniziato ufficialmente vent'anni fa, anche se fin da bambina ho subito il fascino della magia della parola evocatrice.

Per "caso" ho iniziato a prestare la voce per documentari e letture radiofoniche; voci nell'ombra vengono definiti i doppiatori e in quell'ombra la voce diventa un'arma potente, capace di far immaginare luoghi, atmosfere, situazioni, odori, sapori; capace di far vivere e rivivere emozioni. Così le parole, diventano un patrimonio di figure magiche della voce, capaci di dare una forma permanente alle cose. Da quel momento è risuonata sempre più insistente in me una domanda:" in quali misteriose sonorità trova origine la parola?". Un invito ad un viaggio che mi ha spinta a cercare di vivere la presenza sonora e condividere questa ricerca. Sempre "per caso" mi è stato chiesto di insegnare dizione ed impostazione della voce, ma non mi riconoscevo più nelle regole e nelle tecniche che mi erano state trasmesse. Avvertivo nelle voci delle persone che incontravo anche sofferenze, tensioni, fragilità. Desideravo comprendere gli effetti dei suoni, in particolare quelli della voce umana, sull'essere umano. In questi ultimi 15 anni tutte le persone che ho incontrato, sia durante i seminari che ho seguito, sia nel corso delle mie lezioni e dei convegni che abbiamo organizzato, con la loro ricerca, la loro conoscenza, le loro idee, le loro speranze,il loro desiderio di scoprire attraverso la voce un significato più profondo, mi hanno dato l'opportunità di viaggiare nell'"universo sonoro" con un'attenzione più vigile. Per questo è nata "la voce atelier vocale", per trovare compagni di viaggio e condividere un sogno. Perchè la voce è la nostra arma più potente e non costa nulla, ed è più di un semplice suono...è l'anima stessa.

Franca Grimaldi



 

INTERVISTA A FRANCA GRIMALDI

Da vari anni Franca Grimaldi, attrice e doppiatrice, mette a disposizione la sua esperienza per chiunque desideri migliorare la voce e la dizione.

Come è nata la tua passione per la buona pronuncia italiana?

Ho abitato in molte città italiane, e l’Italia si sa, è il paese europeo linguisticamente più frazionato, con dialetti fra loro incomprensibili come lingue straniere. Ma ciò che mi stupisce maggiormente è che quando apprendiamo una lingua straniera, la prima preoccupazione è la pronuncia, mentre questo non avviene per la nostra lingua. Il dialetto è sicuramente un valore culturale da conservare ma a volte può creare barriere di prevenzione, parlare bene significa anche attingere ad una lingua comune che avvicina chi parla a chi ascolta. La passione per la corretta pronuncia è venuta spontanea, significativo poi abitare molti anni in Toscana e l’incontro nel’77 col mondo teatrale. Il lavoro di speaker, che svolgo dal 1986, è stata una spinta maggiore all’approfondimento e allo studio. Nel campo audio la gestualità, che generalmente aiuta la comunicazione, viene a mancare. Si è soltanto voce, e le parole diventano un patrimonio di figure magiche della voce, capaci di dare una forma permanente alle cose.

Cosa rappresenta la voce per te?

La voce umana è qualcosa di magico e allo stesso tempo misterioso. Anche se ce ne serviamo ogni giorno, la conosciamo poco e spesso la diamo per scontata. Eppure la voce ci svela in modo completo, indipendentemente dal fatto che ne siamo o meno consapevoli. Ognuno è la propria voce. Un mio insegnante diceva:” che la vostra parola sia voi stessi, che la sua perfezione di pronuncia non sia calcolata.” La parola deve affermarsi come melodia dolce, non come un insieme di segmenti sonori. La voce, prima di diventare parola, è anche energia che scorre sotto forma di suono, attraverso di noi. La parola serve alla comunicazione e alla riflessione ma essa è soprattutto l’energia che determina il comportamento umano. La parola fa la vita dell’uomo, non si limita a dirla. Ecco perché nei miei corsi di dizione chiedo sempre di rispettare ogni parola. La voce è il mio lavoro ma anche una parte di me, il prolungamento di me stessa. Col lavoro che faccio, il mio modo di porgere le parole deve essere assolutamente naturale, lo speaker non può permettersi di esagerare nell’interpretazione.

Qualche consiglio per migliorare la pronuncia.

L’essere umano non fa che perfezionare i suoi primi vagiti per tutta la vita. Ma è ascoltandola che si impara una lingua, ascoltandola correttamente. Molti difetti di articolazione si formano nell’ambiente famigliare, i genitori spesso si compiacciono che il piccolo parli in un certo modo e non aiutano la pronuncia difettosa, che, per pigrizia, resterà invariata col passare del tempo. Voglio dire che, al di là della pronuncia italiana perfetta o di un ricco vocabolario, è importante fare in modo che ogni parola esca dalla nostra bocca sufficientemente scolpita. E per far capire quello che diciamo dobbiamo avere il dominio dell’articolazione dei suoni. L’adulto per migliorare la pronuncia deve avere pazienza, esercizio e cura. In generale tutte le voci non esercitate sono deboli, anche perché parlare è un atto talmente naturale, che spesso non prestiamo attenzione ai meccanismi che regolano la nostra voce. Il mio primo consiglio è l’ascolto: ricevere i suoni, sentirli, apprezzarli, riconoscerli, analizzarli. L’ascolto di se stessi e degli altri per confrontarsi, correggersi ed usare la propria voce con piacere. Le voci che tanto ammiriamo, al di là delle caratteristiche innate, sono frutto di costanti esercizi.

Quindi è possibile eliminare l’inflessione dialettale?

Esiste un italiano piemontese, veneto, siciliano…ogni regione ha la sua spiccata inflessione, ma con l’esercizio si può ottenere una pronuncia neutra. Quando ascoltiamo le voci del doppiaggio, ad esempio, non siamo in grado di capire la provenienza regionale dell’attore, eppure ci sono attori veneti, siciliani, piemontesi…

Sono parecchi anni che insegni dizione e impostazione della voce. Quali sono le regole principali del tuo metodo di insegnamento?

La cosa più importante è riuscire ad eliminare tutti quei blocchi che impediscono alla nostra voce di esprimere ciò che siamo. Chi ha lavorato con me sa bene che le regole di dizione sono solo una parte del mio metodo. A parte l’ascolto e l’articolazione di cui parlavo prima, dedico molto spazio alla respirazione e alla postura. Il respiro è il veicolo della parola, influisce sull’intonazione della frase, nella corretta scansione delle parole. Una respirazione corretta migliora la postura, elimina le contrazioni del corpo, dà sicurezza. E non dimentichiamo che le tensioni del corpo dovute ad una postura errata e ad una respirazione insufficiente conducono anche alla contrazione della laringe e di conseguenza ad una cattiva emissione della voce. Le corde vocali quando sono in tensione, vengono male utilizzate con conseguenti raucedini, afonie. Ma molto importante è anche che si crei un ambiente piacevole e rilassante; propongo sempre nuovi esercizi, spesso divertenti, che aiutano il gruppo ad unirsi. Non può esserci ascolto senza un gruppo omogeneo. Alla fine dei corsi nascono sempre nuove amicizie.

Quando ti ritieni soddisfatta?

Non mi accontento facilmente, ho bisogno di cercare continuamente nuovi stimoli efficaci all’apprendimento. E’ per questo che continuo a studiare e frequentare corsi di aggiornamento sulle tecniche vocali con artisti italiani e stranieri. Ma imparo anche dalle persone che frequentano i corsi, perché ogni persona ha un approccio diverso con la sua voce. Sono soddisfatta quando sento che sono riuscita a comunicare e a ricevere. L’insegnamento non può ridursi ad un elenco di tecniche, l’insegnamento per me è anche un momento creativo e di condivisione. Un’altra soddisfazione è riuscire a mantenere il gruppo intatto fino alla fine del corso, al punto che quasi sempre nasce l’esigenza di approfondire gli argomenti trattati in corsi successivi. E poi l’entusiasmo, la passione che nasce. E’ bello notare che certi aspetti, certe sfumature della nostra voce e della nostra lingua non sono più scontati ma fonte di continua scoperta. Proprio per questo, per dare il massimo alle persone che frequentano i miei corsi, è nato l’atelier vocale “ LA VOCE”, uno spazio specializzato nelle tecniche vocali che vuole essere un punto di riferimento per chiunque desideri ricercare le infinite possibilità espressive della voce.

Un’ultima domanda: quali sono le esigenze o i motivi che inducono le persone a frequentare i tuoi corsi di dizione?

Le esigenze sono molteplici, ma con una costante: migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri. Non è vero che una pronuncia curata perde la spontaneità. Il poter usare una pronuncia corretta quando lo riteniamo opportuno, contribuisce a darci più sicurezza. Saranno poi le nostre emozioni, il nostro vissuto a colorare la nostra voce e renderla unica.




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