Lega
Argentina per i Diritti dell´ Uomo – Filiale Rosario
...nel
1977 siamo stati i fondatori, nella città di Rosario, della Agruppazione
di Familiari di Detenuti - Desaparecidos per ragioni politiche, la quale
funzionò, durante gli anni più oscuri della storia del nostro paese, nel
locale di Cortada Ricardone Nº58.
È
stato il nostro recentemente morto Segretario, Fidel Toniolli chi ha
fondato la Agruppazione essendo padre di un Detenuto – Desaparecido.
Toniolli ha anche liderato, nella apertura democratica, la
Comissione Nazionale di Indagine della Dissaparizione forzata di Persone (Co.Na.De.P.)
della città di Rosario.
Dalla
istaurazione del periodo democratico fino a oggi, la Lega Argentina per i
Diritti dell´Uomo partecipa e promuove tutto il movimento popolare
generato a partire del richiamo della nulità delle leggi di impunità (Obediencia
Debida, Punto Final e gli indulti), anche continuamo quotidianamente
lottando per la riapertura delle cause, l´ indagine e la condanna per i
responsabili della morte di miglialia di lavoratori, studenti,
professionali, religiosi, ecc.
Anche,
e di fronte alla terribile crisi economica e politica che sopporta il
nostro paese, la Lega Argentina per i Diritti dell´Uomo é impegnata nel
lavoro quotidiano e permanente con i settori più umili del nostro popolo,
castigati per la fame e la disoccupazione in tutta la Provincia di Santa
Fe...
Quotidianamente
si fanno presentazioni di Risorse di Amparo davanti ai Tribunali
Provinciali e Federali per garantire il suministro di medicine, attenzione
medica e alimenti per centi di pensionati e bambini che vedono come la
loro salute si deteriora a causa della mancanza di tali risorse basiche.
I
nostri militanti lavorano instancabilmente gestionando davanti agli
organismi statali la risoluzione di questi problemi e aiutando nei settori
più carenziati alla organizzazione degli afflitti, attraverso corsi di
formazione ed educazione, appoggio scolastico, elaborazione di progetti
produttivi, corsi di prevenzione di malattie, ecc.
Il
problema della abitazione
Risulta
distaccare, anche, che il problema della abitazione è strutturale nella
Repubblica Argentina, e questo porta a miglialia di famiglie a vivere in
piccoli appartamenti o case dove generalmente il numero di abitanti, per
locale, è superiore a 10; oppure sono trascinati a vivere sotto ponti o
in abitazioni costruite da cartone, legno e lastre. Questo ha generato nel
nostro paese un proprio movimento dei “Sin Techo” (“Senza Tetto”),
che non potendo accedere ad una abitazione degna si stanno riagruppando da
un anno nella Casa de la Memoria.
J.U.A.N.
(Jóvenes por la Unidad Antirepresiva
Funziona
anche alla Casa de la Memoria, un gruppo di giovani, la maggioranza
studenti universitari e abitanti delle zone più carenziati che conformano
il J.U.A.N. (Giovani per la Unità Antirepresiva) dedicato a la tarea di
prevenzione della politica represiva dello Stato, che nel nostro paese ha
causato più di 1000 vittime, inoltre le miglialia di giovani che ricevono
torture e vessazioni da parte delle forze poliziali.
Il
J.U.AN. lavora assieme con i familiari delle vittime del cosidetto
“Gatillo fácil” (“Cane facile”): persone uccise dalla polizia
senza motivi espliciti, nella esigenza di indagine e castigo ai
responsabili. Il lavoro giuridico di questi crimini è sviluppato per il
quadro giuridico della Lega Argentina per i Diritti dell´Uomo.
E'
uno spazio culturale dove si ragruppano diversi artisti e creatori del
ambiente locale, realizzando espressioni artistiche di vario tipo, anche
si fanno laboratori per bambini e adolescenti nelle seguenti discipline:
marionette, teatro, folclore, guitarra e scacchi.
Sala
Cultural Casa de la Memoria
Il Salone Culturale
Casa de la Memoria è stato inaugurato in giugno del 2000, con la
presenza, tra altri, del cantante cubano Vicente Feliu, essendo lui il
padrino del Salone.
Movimiento
de Trabajadores Desocupados
Nel seno della Casa de
la Memoria si è conformato da due anni un Movimento di Lavoratori
Disocuppati. Il principio di questo movimento fù la conformazione di una
cooperativa di lavoro, dove i lavoratori possano offrire i suoi servizi
alla comunità.
Oggi come oggi, sono
più di 1000 gli uomini, donne, giovani e anziani disocuppati che hanno
ingrossato le file di questo Movimento, sotto il motto di
“
NO VIVIREMOS DE RODILLAS: SIN TRABAJO DIGNO NO HAY PAN NI PAZ”.
“
NON VIVIREMO IN GINOCCHIO: SENZA LAVORO DEGNO NON C´È PANE NE PACE”
Settimanalmente
si riuniscono per dibattere nella sua Assamblea la problemática attuale,
le azioni e progetti a portare avanti, inoltre alla socializzazione dei
problemi individuali per risolverli colettivamente.
A
tale fine si sono creati orti e armadi comunitari dove riparare e
confezionare vestiti, specialmente per i bambini e nell`epoca invernale;
scatole dove accumulare medicine di prima necessità per la attenzione dei
compagni ammalati che non hanno possibilità di acquistarli o che non li
trovano nelle farmacie degli ospedali; giornate di lavoro volontario per
mettere in condizioni più umane le abitazioni di alcune famiglie; borse
di alimenti che sono chieste alle autorità e distribuite secondo le
necessità di ogni singola famiglia.
La
metodologia di lavoro si è battezzata come “herramientazo” (herramienta
= attrezzatura), giacchè in ogni manifestazione, sia pubblica che davanti
ad un organismo statale si marcia con le attrezzature in mano, le stesse
attrezzature che ieri erano usate per lavorare e che oggi aspettano in
ogni casa che i governi creino una politica per ricuperare la degnità di
tutto il popolo argentino.
Siamo
uno spazio che non si ressegna a vedere immobile le statistiche quotidiane
del nostro paese: 17 bambini morti per disnutrizione in Tucumán, 5 a
Salta, 10 a Rosario, ecc.m o pensionati che muoiono sopra le ambulanze
perche i servizi della sua Previdenza Sociale (PAMI) sono tagliati e le
pensioni non bastano per mangiare.
Questi
sono alcuni esempi che si danno mentre i politici vivono una festa infame,
senza curare gli interessi del popolo.
Potremo
dire, senza temore ad essere sbagliati, che la Casa de la Memoria è oggi
un centro permanente di incontro popolare. Di mani, voci e cuori disposti
a lottare instancabilmente per la costruzione di un paese degno; di lavoro
e pace; di solidarietà e giustizia.
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